MUFFIN DI FARRO ALLE MELE




Uno di quei post velocissimi scritti in pausa pranzo e coi minuti contati ma non potevo non lasciarvi la ricetta di questi muffin perchè sono davvero meravigliosi!
Mai assaggiati muffin così soffici.
O forse è perchè li ho preparati mentre, febbricitante, cercavo di esorcizzare la mia bronchite a colpi di zucchero.
Del resto quando si ha un po' di febbre tutto acquista in significato un po' "onirico" e anche quello che risulterebbe normale diventa, in qualche modo, speciale.
Qualsiasi sia la risposta non ve li potete perdere.

In particolare se, come me, non vi sentite particolarmente in forma.
In particolare di lunedì.
E niente... questa cosa delle coccole mi piace sempre di più...

Buon lunedì di coccole al profuno di mela.



INGREDIENTI
(dose per 6 muffin grossi oppure 7-8 medi ma vi consiglio di addoppiare le dosi)
100 grammi di farina di farro
30 grammi di amido di mais (maizena)
2 mele
1 vasetto di yogurt bianco
1 uovo
80 grammi di zucchero (più un paio di cucchiai per decorare)
60 grammi di burro
2 cucchiaini di miele
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
scorza di limone e scorza d'arancia grattugiata (circa due cucchiaini totali)
zucchero a velo

La preparazione è quanto di più semplice ci possa essere, bastano due ciotole e un cucchiaio...
Ho acceso il forno a 180 gradi.
Ho fatto fondere e raffreddare il burro.
In una ciotola ho mescolato gli ingredienti secchi: farina, maizena, lievito.
In un'altra ho mescolato l'uovo con lo zucchero, lo yogurt, il burro, il miele, la vaniglia e le zeste di limone e arancia.
Ho versato gli ingredienti liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi mescolando giusto il tempo di amalgamare il tutto (la regola aurea per muffin soffici è di mescolare il meno possibile...).
Ho unito all'impasto una mela tagliata a pezzettini.
Ho versato nei pirottini riempiendoli per tre quarti e ho decorato con l'altra mela tagliata a fettine.
Ho cosparso di zucchero semolato e ho cotto i muffini per 30 minuti.
Restano morbidissimi a lungo, per questo vi consiglio di raddoppiare le dosi.



INSALATA CALDA DI PATATE E WURSTEL



Dice che fa le coccole.
Dice.
Ma di che cosa stiamo parlando?
"Coccola" è un bel biscottone mica la candela accesa.
Una bella fetta di prosciutto altro che la tazza di tisana.
Che poi, diciamocelo, a chi piacciono le tisane?
Puzzano di erba e scottano... per me voi umani mentite quando sorseggiate quella robaccia con un'espressione di estasi sulla faccia neanche steste davanti ad un pollo arrosto.
Dice che fa il "comfort food" e tu ti aspetti un piattone di salsicce e invece lei che fa? Taglia a pezzi una zucca! Una zucca! Che schifo!
Se prima era solo leggermente squilibrata adesso ho l'impressione che stia malissimo: abbraccia cavolfiori, accende candele e gira per casa avvolta in una specie di plaid. Vagheggia di una cosa che si chiama "hygge" e si pronuncia con un suono che sembra un guaito. Non promette niente di buono.
Dice che bisogna coccolarci e volerci bene e poi ci compra i croccantini dietetici. Infame.
Ormai è deciso, cerco adozione nel più breve tempo possibile: sono bello, morbido e affascinante.
Fatevi avanti.

...

Aspè... cos'è questo rumore? Ussignur ha aperto la confezione dei wurstel e ce ne sta tagliando un pezzetto!
- Mammaaaaaa arrivooooo... sei la migliore... sei bellissimaaaa... ti amoooooo

Il vostro
Giotto





********


INGREDIENTI
(per due persone)
2 grosse patate già sbucciate e tagliate a metà
3 wurstel
mezza cipolla tritata finemente
un gambo di sedano tritato (più qualche foglia per decorare)
50 millilitri di panna liquida
un vasetto di yogurt magro al naturale
due cucchiaini di senape
olio
pepe 
sale

Un piatto decisamente nordico, perfetto per i giorni freddi di gennaio.
E' ottimo accompagnato da pane nero caldo e croccante...

Per prima cosa lessare le patate, scolarle e tenerle da parte.
Cuocere anche i wurstel in acqua bollente per cinque minuti.
In una padella larga far scaldare poco olio, unire la cipolla e il sedano tritati e far rosolare per un paio di munuti senza far colorire troppo.
Unire la panna, lo yogurt e la senape e portare a ebollizione.
Unire i wurstel e le patate tagliati a pezzi non troppo piccoli.
Mescolare, spegnere e servire ben caldo decorando con qualche foglia di sedano.






COCCOLE DI GENNAIO PER #SEGUILESTAGIONI


Gennaio l'ho sempre considerato un po' triste.
Si porta via il periodo dell'anno che amo di più, quello delle feste natalizie, delle luci e delle decorazioni rigorosamente rosse.
Gennaio mi è sempre apparso un po' spento e un tantinello severo, quasi volesse dirmi "la festa è finita, meglio che tu ti rimetta in riga".
Non per niente la maggior parte di noi si mette a dieta a Gennaio, quasi a punirsi per gli eccessi natalizi.
Eppure Gennaio, mese del pieno inverno, è un mese pieno di potenzialità.
Un mese adattissimo per coccolarsi anche grazie al clima freddo e rigido.
Perchè è innegabile che più fuori è freddo e grigio più si ha voglia di coccolarsi nel tepore di casa.

Questo post vuole essere il primo di 12 post (uno al mese) che scriverò per il nostro gruppo di #seguilestagioni e che saranno dedicati proprio alle "coccole" che ogni mese può offrirci.
Perchè non dobbiamo mai smettere di cercare il "bello" in ogni cosa e soprattutto dobbiamo godere di tutto quello che la vita ci offre. Sempre.

Le coccole di Gennaio:

gli agrumi: arance, mandarini, mandaranci ma anche pompelmi e limoni sono un vero e proprio pieno di vitamine e contribuiscono al alzare le nostre difese immunitarie e a rallegrarci l'umore.
E allora via a spremute e centrifugati, a dolcetti e torte aromatizzati agli agrumi e, perchè no, a piatti salati e insalate ricche di questi frutti così versatili.
Io li adoro e in Gennaio comincio sempre la mia giornata con un bicchiere di spremuta.
Inoltre sono dei fantastici profumatori per ambienti: basta semplicemente mettere le bucce (o le mezze arance spremute) sui termosifoni per poter avere un delizioso aroma in casa. Quando poi sono completamente asciutte si possono unire alla legna del camino per profumare ulteriormente l'aria.



le zuppe calde e i piatti confortanti a lunga cottura: sono una coccola per il corpo e per l'anima.
Credo non ci sia niente di più hygge del preparare una zuppa, già solo tagliare a pezzetti le verdure è qualcosa di calmante e rilassante. Per non parlare del profumo che si spande per casa e del borbottio della pentola sul fuoco. Godetevi ogni momento e preparate la tavola con cura, versatevi un bicchiere di vino e vi sentirete fortunati e coccolati...

i bagni caldi e profumati (ma anche la doccia bollente): basta pochissimo per trasformare un gesto quotidiano in una coccola... Un bagnoschiuma profumato, un olio speciale per la doccia, qualche candela e le luci basse. L'accappatoio tenuto al caldo sul termosifone e un massaggio con la nostra crema preferita. Bastano pochi minuti per tornare come nuove...

la frutta secca: un patrimonio di benessere. La frutta secca è ricca di vitamine, omega 3, fibre, calcio e minerali. Inoltre è buonissima e ci aiuta a sentirci meglio quando siamo un po' giù di tono. Adesso è il momento di farne scorta e di concedercela ogni giorno... nello yogurt, nei dolci e anche da sola. Io, oltre alla frutta secca, adoro la frutta disidratata che credo abbia lo stesso potere consolatorio del cioccolato (e anche le stesse calorie purtroppo ma se non esageriamo possiamo concedercela a cuor leggero...)



maglioni, sciarpe e coperte morbide e calde: la coccola per eccellenza è indossare quel maglione comodo e caldissimo o quella sciarpa calda e colorata che ci fa subito sentire bene o ancora avvolgerci in quel plaid morbidissimo e caldo che non dobbiamo mai dimenticare di lasciare sulla nostra poltrona preferita o sul nostro angolo di divano. Avvolgerci in tessuti caldi e morbidi (magari anche profumati) è qualcosa di meraviglioso e assolutamente confortante. Approfittiamo del freddo per concederci questo piccolo lusso. Quando mi avvolgo nel mio maglione preferito o mi copro col mio plaid morbido mentre guardo un film o leggo un libro mi sento sempre molto fortunata e serena.

le bevande calde: tè, tisane, caffè, cappuccino... esistono infinite varianti per lo stesso gesto: tenere fra le mani una tazza piena di qualcosa di caldo, profumato e rasserenante. Teniamo sempre a portata di mano l'occorrente per prepararci qualcosa di caldo, è un gesto che fa sentire subito meglio...



i bulbi in vaso: sparite le decorazioni natalizie c'è il rischio che la casa ci sembri un po' vuota. Io mi consolo comprando un'infinità di bulbi: giacinti, narcisi, muscari riempiono ogni angolo di casa. Adoro piantarli in recipienti improbabili, tazze, ciotole, scatole di latta e piccole lanterne.
Costano pochissimo e sono belli sia prima della fioritura sia durante. Sono perfetti per portare un anticipo di primavera in casa, sollevano l'umore e profumano tantissimo... li adoro



E per concludere... coccolatevi quanto più potete e coccolate chi amate.
Anche l'inverno più rigido può riempirsi di tepore se sappiamo accoglierlo nel modo giusto.
La regola dovrebbe essere (sempre, non solo a Gennaio) quella di cercare ogni giorno un piccolo regalo da farsi, una coccola per sentirci amati e sereni.
Non dimentichiamo che un piccolo gesto di conforto può risollevare anche la giornata più nera...



Per #seguilestagioni di Gennaio partecipano con me:

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu

Qui sotto la nostra lista della spesa, ricordiamoci di consumare sempre prodotti di stagione, ne guadagnerà la nostra salute e il nostro portafoglio (e di conseguenza anche il nostro umore!).


Siamo anche Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni
E su facebook qui: https://www.facebook.com/seguilestagioni/?fref=ts




SPAGHETTI DELLA MAMMA DI MAURA (CON PORCINI E PROSCIUTTO CRUDO)... RICETTE DI FAMIGLIA


Inizia un nuovo anno e, come ogni anno, mi piace iniziare con un post che abbia un significato particolare.
Non è un caso che io abbia scelto proprio questa ricetta.
E' la ricetta della mamma di una cara amica (perchè anche su facebook possono nascere amicizie) di cui vi ho già raccontato qui e per me rappresenta il vero simbolo della condivisione, quando le ricette vengono regalate durante una conversazione fra amiche. Regalare una ricetta di famiglia ha un significato molto profondo... è regalare un pezzetto di sè.
Rappresenta la famiglia perchè cosa c'è di più familiare di riunirsi davanti ad un piatto di pasta fumante?

Ed è stato proprio preparando questi spaghetti, seguendo la ricetta che mi ha scritto Maura, che è nata un'idea.
Ognuno di noi ha una o più ricette "di famiglia", quella ricetta che prepariamo con il cuore perchè è parte di noi.
Ecco, mi piacerebbe raccoglierle qui sul blog, in una sezione dedicata appunto alle "ricette di famiglia".
Mi piacerebbe moltissimo ricevere le vostre ricette e replicarle e condividerle qui, in modo da poter avere un pezzettino di voi nel mio spazio web.


Se avete voglia di condividere la vostra ricetta di famiglia potete inviarmela per mail a ultimissimedalforno@gmail.com
Io ci conto... ♥


Quasi dimenticavo...

Buon 2018!!!!!!!!!!!!!!!!!




INGREDIENTI
(per 4 persone)

2 etti di prosciutto crudo tagliato a piccoli dadini
40 grammi di funghi porcini secchi precedentemente ammollati in acqua 
300 grammi di polpa di pomodoro
2 scalogni 
prezzemolo
olio extravergine
sale
pepe nero
parmigiano grattugiato

Maura mi ha raccontato che in origine pensava che questa ricetta fosse stata inventata anni fa da un amico di famiglia, un signore inglese amico d'infanzia della sua mamma che l'aveva chiamata "spaghetti alla sovrana".
In realtà pare che la ricetta sa stata vista anni fa in televisione e che sia così tanto piaciuta da diventare a tutti gli effetti una "ricetta di famiglia".
In ogni caso è un primo piatto stupendo: saporito, semplice e veloce.
Per prima cosa bisogna sciacquare e tritare i funghi.
Io a questo punto ho anche filtrato e tenuto da parte l'acqua di cottura che secondo me ha un profumo buonissimo e che cerco sempre di recuperare quando uso dei funghi porcini secchi.
Ho versato l'olio in una casseruola e ho fatto appena dorare lo scalogno.
Ho unito il prosciutto e poi i funghi lasciando insaporire per un paio di minuti.
Infine la polpa di pomodoro che ho diluito con mezzo bicchiere dell'acqua di cottura dei funghi.
Ho regolato di sale e ho lasciato cuocere, coperto, per una ventina di minuti.
Nel frattempo ho cotto gli spaghetti al dente (ho unito all'acqua di cottura anche l'acqua dei funghi che mi era avanzata.
Ho versato gli spaghetti nella casseruola del sugo, ho unito abbondante parmigiano grattugiato e ho fatto insaporire un minuto.
Ho servito gli spaghetti cosparsi di abbondante prezzemolo fresco.








DAHL DI LENTICCHIE ROSSE SU BLOSSOM ZINE WINTER


E' online il numero 19 di Blossom zine!
Un numero spettacolare dedicato ai colori e al calore dell'India.
Io non potevo mancare, eterna innamorata delle spezie, non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di preparare uno dei miei comfort food preferiti: dahl di lenticchie rosse, profumato di curcuma e zenzero.



E mentre fuori diventa buio prestissimo e il freddo è pungente è bellissimo preparare un piatto caldo e profumatissimo, ricco dei colori meravigliosi delle spezie...



Vi lascio anche qui la ricetta per comodità e, qui sotto,il link per poter sfogliare il magazine più colorato di questo mese di Dicembre:




INGREDIENTI
(per 4 persone)

500 grammi di lenticchie rosse decorticate
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva oppure di sesamo
un pezzetto di zenzero fresco
2 cucchiaini di curcuma
2 cucchiaini di curry
una carota
un pezzetto di cipolla
un pezzetto di sedano
una manciata di coriandolo fresco
1 litro di brodo vegetale
sale
pepe
fettine di limone per servire

Tritare la carota, la cipolla e il sedano versarli nella casseruola insieme all'olio, aggiungere poco zenzero grattugiato e lasciare ammorbidire dolcemente per qualche minuto.
Aggiungere le lenticchie precedentemente sciacquate sotto l'acqua corrente e il brodo ben caldo.
Unire la curcuma, il curry e il pepe.
Cuocere per circa 25-30 minuti, il brodo si assorbirà quasi tutto e le lenticchie dovranno risultare tenere.
Regolare di sale e pepe.
Servire con fettine di limone e foglie di coriandolo fresco.






ARIA DI NATALE... #SEGUILESTAGIONIDICEMBRE



Ho iniziato a innamorarmi veramente del Natale quando sono diventata mamma.
Da piccola ne percepivo la magia ma avevo la sensazione che, per qualche motivo, a casa mia questa magia non fosse completa.
Da ragazza poi il Natale era solo un momento di passaggio, forse anche un po' una scocciatura perchè bisognava stare in famiglia e magari sorbirsi parenti noiosi e pomeriggi infiniti.
Certo, adoravo gli addobbi, la città illuminata, quel clima di aspettativa, ma... era come se non riuscissi a coglierne appieno l'essenza.
Poi è nata Sara, la mia prima figlia e tutto è cambiato.


Improvvisamente è diventato importantissimo creare la "magia" per lei e, guardando il Natale con i suoi occhi, la magia ha travolto anche me.
Negli anni poi sono arrivare Maria e Arianna, abbiamo cambiato città, sono successe tante cose ed è stato nei primi anni di vita delle mie figlie che il Natale è diventato per me qualcosa che mi prende il cuore completamente.
Mi sono trasformata nella "talebana del Natale": decorare l'albero era solo un particolare perchè ho iniziato a portare l'atmosfera natalizia in ogni angolo della nostra casa.




Ci sono stati natali meravigliosi ed altri meno belli (uno in particolare fu terribile), nel frattempo è arrivato anche Nicolò e la magia ha continuato ad inondarmi ogni volta, con la stessa forza e la stessa potenza di sempre.
Più passano gli anni e più, a Dicembre, riemerge la bambina che è in me, creando quel senso di gioiosa aspettativa che mi fa venire le farfalle nello stomaco proprio come un'adolescente che incontra il suo innamorato.



La vita non è sempre facile, spesso è caotica, frenetica.
A volte è durissima e ci sono momenti in cui ci sente come se il peso che portiamo sulle spalle fosse insostenibile.
E' per questo che credo sono convinta che abbiamo davvero bisogno di un po' di magia.
Abbiamo bisogno di crearci un angolo caldo e luminoso dove poterci rifugiare, dove tornare bambini e credere che, dopotutto, basta poco per essere felici.




Il mio angolo luminoso è Dicembre.
Dicembre con il suo profumo meraviglioso di spezie, arance e biscotti, Dicembre con il mio compleanno, con l'albero e la casa da decorare, con le piccole luci che adoro (e che ormai tengo appese tutto l'anno). Dicembre con i regali, i pacchetti da decorare, le fettine di arancia a seccare sui termosifoni e i cioccolatini del calendario dell'Avvento.
Dicembre con le sue notti limpide e gelide, con la speranza della neve, con le candele sempre accese...




Dicembre con i biscotti nel forno, con le tazze di tè bollente che scaldano le mani, con l'odore zuccherino del crumble di mele che si mangia bollente perchè nessuno vuole aspettare.
Dicembre con il camino acceso e un bicchiere di vino rosso, con le lucine in cucina e una ciotola di patatine mentre si aspetta che la cena sia pronta.
Dicembre con la spesa esagerata (perchè è Natale e vogliamo viziarci), con il frigorifero troppo pieno ("e adesso dove la mettiamo la crema per il pandoro?"), con i giri per il centro di Verona illuminato a festa.




Dicembre con le sue tavole vestite a festa, con la voglia di stare insieme.
Dicembre di luce, profumo e amore: come si fa a non amarlo?




Sulla mia tavola di Dicembre ci sono i piatti scompagnati, scelti ad uno ad uno nei mercatini o acquistati da amiche (alcuni di quelli fotografati arrivano da Rue de la Brocante e da My Craft Corner And Brocante).
Ci sono quelle posate scovate miracolosamente intatte ad un mercatino: erano arrugginite e buttate all'interno di una vecchia scatola da scarpe, sono diventate bellissime una volta pulite.
Ci sono tante candele e rami verdi e piccole pigne e fiocchetti di neve e bulbi di giacinto... ma le vere protagoniste della mia tavola sono le bellissime lettere che ho utilizzato come segnaposto.
Sono le iniziali di ciascun componente della famiglia e sono realizzate con amore da una coppia di Artisti meravigliosi: Andrea e la mia adorata Lelia ovvero Archie and Me





Ruggine e poesia... come solo loro sanno fare... io li adoro ♥




In questo mese così speciale ho voluto contagiare le mie compagne di avventura di #seguilestagioni e, oltre al post dedicato a Dicembre da ognuna di noi, abbiamo deciso di regalarvi due idee natalizie ogni giorno sulla nostra pagina facebook che trovate seguendo questo link  


Idee dolci e salate, idee per decorazioni e regali hand made, marmellate e conserve... insomma un piccolo contenitore di ispirazioni, tutte natalizie.

Per #seguilestagionidicembre partecipano con me: 


♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ I BISCOTTI DELLA ZIA - Consu


La lista della spesa di Dicembre:


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FRITTATINE DI SPAGHETTI



Le ho assaggiate la prima volta da bambina e, come sempre nei ricordi dell'infanzia, ho conservato il ricordo di un sapore sublime.
Poi le ho incontrate ancora una decina di anni fa, preparate da un'amica per un picnic di primavera e, francamente, sono rimasta delusa.
Io le ricordavo colorate, saporite, croccanti fuori e succulente all'interno e invece queste erano in bianco e poco saporite. Ho scoperto successivamente che le frittatine di spaghetti a Napoli vengono preparate in tantissimo modi diversi e che la mia amica, abituata a mangiarle senza pomodoro, aveva comunque omesso alcuni ingredienti che il suo bimbo non amava.
Come risultato quelle semplici frittatine erano piaciute un sacco ai bambini e meno a noi adulti.
In particolare le aveva adorate mia figlia, la figlia numero 3, che per anni ha continuato a declamarne la bontà.
Non so se vi ricordate ma la figlia numero 3 è anche la figlia appassionata di programmi di cucina, quella a cui dobbiamo un sacco di post con ricette viste in vari programmi televisivi e poi rielaborate dalla sottoscritta (che, come ben sapete, non è in grado di seguire una ricetta senza infilarci qualcosa di suo).
Ed ecco che,durante una puntata di un noto show cooking, un cuoco si è dilettato nella preparazione di succulente frittatine di spaghetti scatenando l'entusiasmo di mia figlia.
Peccato che, forse a causa dell'eccessivo entusiasmo, non abbia minimamente preso nota di dosi ed ingredienti.
Ma tanto si fà ad occhio, giusto?
Così ho "partorito" la mia personalissima versione di frittatine di spaghetti.
Non me ne vogliano le amiche napoletane perchè so già che sono ben lontana dalle "vere" frittatine di spaghetti, infatti ogni consiglio è ben accetto...



INGREDIENTI 
(per quattro persone... più o meno...)
300 grammi di spaghetti
4 uova grandi
200 grammi di salame napoletano tritato finemente
una lattina di passata di pomodoro
2 mozzarelle ben asciugate dal liquido di conservazione
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pecorino grattugiato
uno spicchio d'aglio
un peperoncino fresco
timo
basilico
olio
sale

Per prima cosa ho preparato il sugo.
Ho fatto soffriggere l'aglio e il peperoncino in poco olio, una volta dorato ho eliminato l'aglio e poi ho versato la passata.
Ho fatto cuocere per una decina di minuti. Alla fine ho regolato di sale, ho profumato con basilico e timo, ho spento il fuoco e ho lasciato intiepidire.
Ho cotto molto al dente gli spaghetti in abbondante acqua salata, li ho scolati e li ho passati velocemente sotto l'acqua fredda.
Ho condito la pasta con il sugo, le mozzarelle a pezzetti, il parmigiano, il pecorino, il salame e infine ho unito le uova precedentemente sbattute.
Ho mescolato molto bene: le uova devono aderire bene alla pasta.
Ho scaldato poco olio per friggere in un padellino antiaderente e, una volta caldo, ho versato una porzione di spaghetti appiattendoli delicatamente con un cucchiaio per dare la forma di una frittatina.
Ho cotto la mia frittatina a fiamma media fino a che si è formata una bella crosticina dorata poi l'ho girata delicatamente e ho lasciato cuocere dall'altro lato. Ho ripetuto fino ad esaurimento degli spaghetti.
Con queste dosi a me sono venute sei frittatine.
Noi, vista la stagione, le abbiamo mangiate ben calde ma credo che siano perfette anche fredde, magari per un pranzo estivo all'aperto.