COCCOLE D'AUTUNNO SU NORDLYS



Coccole.
Adoro questa parola che rievoca carezze, coperte morbide e biscotti.
Adoro anche il suono... ispira tenerezza.
Da sempre amo tutto quello che è confortante, che fa sentire bene.

Amo le coccole autunnali, quel maglione leggero ma caldo, la crema per le mani che profuma di miele, la doccia calda, il cappuccino bollente la mattina, la mia tisana preferita, i calzini morbidi, un quadratino di cioccolato fondente da sciogliere sotto la lingua, guardare la pioggia attraverso i vetri, il profumo di pane caldo ed erba bagnata...

Amo i profumi e non solo quelli da indossare...
Le candele profumate, le spezie, l'aroma zuccherino delle mele cotte sono per me coccole per l'anima.
In casa mia ci sono sempre candele accese che sprigionano profumo nell'aria...




Amo quelle creme che profumano di buono, di rose e di lavanda...
Per il numero autunnale di Nordlys mi sono divertita a trasformare casa mia in una piccola spa, preparando alcuni trattamenti hand made assolutamente meravigliosi!

Una maschera per il viso all'argilla verde (vabbè, tralasciamo il fatto che Mia, quando mi ha vista con la faccia ricoperta di fango verde, ha abbaiato fino a diventare rauca e che Giotto si è rifiutato di uscire da sotto il letto finchè non l'ho sciacquata via).



Uno scrub per labbra al miele talmente buono che qui qualcuno ha creduto che fosse la base per un crumble.



Uno scrub per il corpo al sale (questo non l'ha voluto assaggiare nessuno...).


Trovate ingredienti, preparazione e uso nell'ultimo numero di Nordlys:




COCCOLE D'AUTUNNO SECONDO GIOTTO



"Coccole? Adoro questa parola!
Come ha detto lei? Tisanine, cremine, quadratino di cioccolato?
Ma per piacere, siamo seri!
Coccole vere, mica corbezzoli!

Un biscottone gigante da rosicchiare (lontano da quella nera puzzosa che ingoia il suo biscotto alla velocità della luce e poi pretende di scofanarsi il mio.

Sonnellini nel lettone (più lettone per tutti! Eliminiamo la cuccia oppure che ci vada l'umana se proprio ci tiene!).

Niente passeggiate oppure solo in caso di vere urgenze, mica i chilometri che vorrebbero fare l'umana e la nera puzzosa, che io ho le zampine corte e mi viene il fiatone e sono sicuro di avere qualche malattia che mi fa stare male quando mi stanco troppo... e nessuno mi capisce... e questi sono maltrattamenti... vero?

Tanti, tantissimi, anzi, un quantitativo industriale di assaggini di pollo e prosciutto che le crocchette mi fanno schifo e darei un pezzo della mia coda per un panino al prosciutto o un hamburger (ah già, io mica ce l'ho la coda... ma questa è un'altra storia...).

Pizza, una pizza solo per me, grande come un tappeto e piena di mozzarella e salsiccia, che non è vero che la pizza mi fà venire il mal di pancia... sono coincidenze ecco... 

Il permesso di abbaiare quanto e a chi voglio, senza sentirmi dire "Giotto zitto" "Giotto smettila" "Giotto biiiip... biiip..." (c'è la censura, nun me fate parlà)

Belle le coccole che vorrei vero? Molto più interessanti di quelle dell'umana vero? Che poi, sono per tutte le stagioni, autunno, inverno, primavera, estate... che mi frega a me?

(il vostro Giotto)





PASTICCIO DI CARNE, PATATE E FUNGHI PER #SEGUILESTAGIONI SETTEMBRE



A volte ritornano.
E' proprio il caso di dirlo.
Ho passato tutta l'estate con una specie di allergia da blog che è peggiorata al punto da impedirmi anche di aprirlo.
Complice anche il fatto che non funzionava bene, il template in qualche modo non era stato adattato creandomi parecchi disagi.
Complice l'afa che da sempre per me è deleteria riducendomi ad un mucchietto di sudore che grida pietà.
Complici i pensieri (tanti) e la necessità di cambiamento che ho finalmente seguito cercando di portare nella mia vita più cose che mi rendono felice e di allontanare quelle che diventavano macigni.
E' cominciata l'idea che forse avevo esaurito gli argomenti, che avessi ormai tirato fuori tutto quello che potevo.
Mi sono convinta di non avere più niente da dire.

Per tanto tempo non sono nemmeno riuscita ad aprirlo poi, una mattina, ho scritto come mi sentivo sulla mia pagina facebook e su instragram.
E voi avete cominciato a scrivere commenti ma soprattutto tantissimi messaggi privati... quarantadue solo quel giorno (li ho contati perchè ero incredula). E ho capito che il mio blog era diventato una parte di me, una parte importante e che dovevo dargli un'altra possibilità.

Ho guardato infinite volte gli ultimi post, le foto, le ricette e ho riflettuto tanto.
Alla fine la verità mi è balzata agli occhi. Avevo smesso di sentirmi libera di scrivere di getto come facevo i primi tempi. Era successo che, a mano a mano che aumentavano le visite, mi intimidivo sempre di più perchè mi rendevo conto che a leggermi erano anche le persone che mi conoscono nella vita di tutti i giorni. Mi ero messa del paletti che mi toglievano la voglia di scrivere e di raccontare.
Insomma, avevo fatto tutto da sola.
E poi la cucina... Intendiamoci, io adoro cucinare ma negli ultimi anni ho scoperto nuovi interessi e mi piacerebbe poterne parlare anche qui.

Insomma... io riparto da qui.
Mi tolgo l'etichetta di food blogger e cerco di dare onore a quell'etichetta che c'è proprio lì in alto sotto alla scritta Ultimissime dal Forno. "food & lifestyle".
Mi riapproprio della facoltà di esprimermi come voglio io e su cosa voglio io.
Voglio ricominciare a scrivere di getto, non pensando a quello che verrà fuori finchè non è effettivamente venuto fuori. Non so se sono riuscita a spiegarmi bene.
Parole, racconti, vita di tutti i giorni, cucina e ricette, posti belli e persone speciali...

Riparto da qui e inizio questo viaggio, senza etichette e senza sapere dove effettivamente mi porterà.
Spero vogliate viaggiare accanto a me...

Ho scelto di ripartire oggi con il post per #seguilestagioni, in questo caso è una ricetta ma voglio raccontarvela a modo mio, come sarà sempre in futuro...



Quando le mie figlie erano piccole e mio figlio era ancora un desiderio, avevo l'abitudine di trascrivere ricette su una serie di foglietti volanti: post-it, scontrini, angoli di notes, il retro delle circolari scolastiche. Il risultato erano cassetti e ripiani pieni di ricette scribacchiate sui supporti più improbabili.
E' per questo che ho comprato "il quaderno". Un quadernino carino dove, con una pazienza infinita e da brava grafomane quale sono, ho trascritto decine e decine di ricette.
Molte di queste ricette sono poi state condivise sul blog e molte altre... sono state semplicemente dimenticate.
Il quadernetto mi ha seguito dopo il trasloco e ha vissuto in un cassetto per un po'... poi ha abitato in taverna e infine è approdato su uno scaffale della cucina insieme a vari libri e quaderni...


E lì ha vegetato (si può dire che un quaderno abbia vegetato?) per mesì finchè in una di quelle giornate da #mioddiocosasipuòprepararepercena è capitato fra le mani della figlia numero 2.
Alla quale, sono parole sue, si è aperto un mondo.
Perchè in quel quaderno ci sono tantissime ricette di "quando erano piccole" e tante altre che non abbiamo mai sperimentato, molto promettenti.
Una di queste è questo pasticcio di carne, patate e funghi, molto inglese, molto autunnale e molto confortante.
Io vi consiglio di aspettare una giornata di pioggia e poi di prepararlo con calma lasciando che il suo profumo si diffonda nella cucina. 
Se lo accompagnerete con pane croccante e un bicchiere di vino rosso avrete fatto centro...

COSA CI SERVE
(per un pasticcio per circa sei persone)
4 grosse patate (usate patate farinose...)
400 grammi di carne di manzo macinata
200 grammi di salsiccia (io me la sono fatta macinare insieme alla carne)
600 grammi di funghi (io ho usato degli champignon ma se usate dei funghi misti verrà più saporito)
150 grammi di grana grattugiato
150 grammi di emmental grattugiato
una foglia di alloro
mezzo bicchiere di vino rosso
sale
pepe
burro
olio extravergine

Per prima cosa ho lessato le patate.
Mentre queste cuocevano ho pulito e affettato i funghi.
Ho versato poco olio in una padella antiaderente e ho fatto rosolare i funghi aggiungendo poco dopo la carne.
Ho lasciato insaporire per 3-4 minuti, ho aggiunto la foglia di alloro e ho sfumato con il vino.
Ho poi regolato di sale e pepe e ho lasciato cuocere a fiamma media per una decina di minuti.
Ho imburrato una pirofila e ho acceso il forno (forno statico a 190 gradi).
Ho schiacciato le patate e le ho condite con sale, pepe e un terzo del grana grattugiato.
Ho disposto metà delle patate schiacciate sul fondo della pirofila, ho versato il composto di funghi e carne e ho poi condito con i due formaggi. 
Infine ho coperto con le restanti patate formando uno strato compatto.
Dopo aver disposto sulla superficie del pasticcio qualche fiocchetto di burro ho infornato.
Bisogna lasciarlo cuocere finchè non si forma una bella crosticina croccante, diciamo 25-30 minuto ma dipende dal vostro forno.



Questa ricetta è il mio contributo per #seguilestagioni di settembre
Partecipano con me: 

♥ PENSIERI E PASTICCI - Simona
♥ LISMARYS' COTTAGE - Lisa
♥ COCCOLATIME - Enrica
♥ COSCINA DI POLLO - Susy
♥ ALISE HOME SHABBY CHIC - Alisa
♥ LA MIA CASA NEL VENTO - Maria
♥ BEATITUDINI CULINARIE - Beatrice
♥ DUE AMICHE IN CUCINA -Miria
♥ LA FATA IGNORANTE Silvia

Questa è la nostra lista della spesa:


Siamo su facebook con la nostra pagina #seguilestagioni e su Pinterest e Instagram seguendo #seguilestagioni



BISCOTTI ALLE MANDORLE SU NORDLYS MAGAZINE


Giornate calde e pesanti.
Poca, pochissima, voglia di cucinare e ancor meno di scrivere sul blog.
Come ogni estate cedo alla pigrizia e faccio solo il minimo indispensabile, quello che sono proprio obbligata a fare.
Sicchè, per il prossimo mese, non aspettatevi post a cadenza regolare perchè sono certa che non sarò in grado di rispettare alcuna scadenza.
L'unica attività (fra quelle non obbligatorie) che sto portando avanti in queste settimane è la lettura.
Sto letteralmente divorando libri su libri tanto che sto pensando che qui sul blog si potrebbe cominciare a parlare anche di libri... magari cominciando con un libro al mese...
Vedremo...
Per ora vi lascio la ricetta di questi biscotti, così friabili e leggeri che potrebbero volare via..




INGREDIENTI
200 grammi di farina per dolci
150 grammi di farina di mandorle
230 grammi di burro morbido
140 grammi di zucchero semolato
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaino di estratto di vaniglia

In una ciotola mescolare lo zucchero con le due farine, la vaniglia e il sale.
Aggiungere il burro a pezzetti e, con la punta delle dita, incorporarlo alla farina.
Lavorare brevemente fino ad ottenere un impasto simile alla frolla e metterlo a riposare in frigorifero per un'ora.
Stenderlo allo spessore di poco più di mezzo centimetro e ritagliare i biscotti.
Sistemare i biscotti in una teglia ricoperta di carta da forno e accendere il forno a 160 gradi.
Mentre il forno si scalda mettere la teglia dei biscotti in freezer per almeno dieci minuti.
Cuocere per circa 20 minuti (sono pronti quando sono dorati.
Lasciarli raffreddare prima di toccarli.

Potete trovare questa ricetta, insieme ad altre e a tanti articoli interessanti, sull' ultimo numero di Nordlys, seguendo questo link:




VEGAN FRIDAY: VANILJBULLAR VERSIONE VEGAN


Un venerdì vegano afoso e pesante questo, almeno qui in pianura padana.
Personalmente spero solo che arrivi un bel temporale rinfrescante ma pare che invece non sarà così.
Uno dei (tanti) problemi di afa e caldo è che la voglia di cucinare e di mangiare sono davvero ai minimi termini.
In particolare per me è difficile fare colazione, fosse per me mi limiterei ad una tazza di caffè ma anche in estate la colazione è importante. Certo, si può risolvere il problema con yogurt e frutta ma.nel mio caso, stancano subito.
Mi è allora venuta l'idea di rispolverare una ricetta che mi era piaciuta tantissimo e provare a proporla in versione vegan, sicuramente più leggera.
L'idea era quella di alleggerire ingredienti e calorie lasciando inalterati gusto e sofficità e credo di esserci riuscita...

INGREDIENTI
250 millilitri di latte di soia (più quello per spennellare)
50 grammi di olio di riso
poco più della metà di un cubetto di lievito di birra fresco
40 grammi di zucchero
un cucchiaio di sciroppo d'acero
mezzo cucchiaino di sale
450 grammi di farina manitoba
un cucchiaino di estratto di vaniglia

Per la farcia
120 grammi di margarina vegetale
120 grammi di zucchero a velo vanigliato
granella di zucchero per decorare 


Intiepidire il latte di soia e sbriciolarvi all'interno il lievito di birra. 
Aggiungere lo sciroppo d'acero e l'estratto di vaniglia e mescolare. 
In una ciotola capiente mescolare la farina con lo zucchero.
Unire piano il composto liquido, cominciando a impastare.
Lavorare bene prima nella ciotola poi, una volta che l'impasto ha preso consistenza, trasferirlo sul piano di lavoro e lavorarlo fino a formare una "palla" liscia ed elastica.
Mettere l'impasto in una ciotola unta, coprire con la pellicola e lasciare lievitare per circa un'ora e mezza.
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e lavorarlo brevemente per sgonfiarlo.
Stenderlo in un rettangolo spesso un centimetro.
Spalmarlo con la margarina morbida e cospargere bene con lo zucchero a velo vanigliato.
Arrotolare l'impasto su sè stesso e tagliare le vaniljbullar.
Disporle in una teglia rivestita di carta da forno tenendole distanziate e lasciarle lievitare ancora per mezz'ora.
Preriscaldare il forno a 190 gradi.
Spennellare le brioche con il latte di soia e cospargere con la granella di zucchero.
Cuocere per circa 12-15 minuti finchè non risultano ben gonfie e dorate, non devono scurire troppo.
Si conservano benissimo in freezer in sacchetti per alimenti e tornano perfette scaldate nel microonde o in forno non troppo caldo.

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IL MENU' VEGAN DI OGGI


Colazione:
♥ cappuccino tiepido con latte di mandorla
♥ vaniljbullar in versione vegan (ricetta qui sopra)




Pranzo:
♥ Insalata di ceci, zucchine e cipollotti (ricetta qui) con pane tostato
♥ macedonia di frutta fresca



Cena:
♥ Linguine integrali con zucchine, menta e olio alle erbe (ricetta qui)
♥ pomodori scottati al forno con olio, timo e aglio


PANNKAKOR PER NORDLYS LUGLIO-AGOSTO 2016


Continua l'estate e continua luglio che è (finalmente) arrivato a metà.
E continua il mio tentativo di farmi piacere l'estate, anche se non sempre ci riesco.
Ci sto provando, sto attenendomi a quanto avevo scritto qui ma... l'estate non sarà mai la mia stagione preferita.
Non riesco a non sognare mattine fresche e morbidi plaid, pioggia leggera e foglie colorate.
Sono una creatura dell'autunno e dell'inverno e credo che lo sarò per sempre.

Forse l'unico momento della giornata in cui sto davvero bene è la mattina presto, quando l'aria diventa un po' più respirabile e sento tornare le energie e la voglia di fare.
E' il momento in cui ho voglia di cucinare e la colazione è diventata il mio pasto preferito.




Oggi voglio raccontarvi di questi "pannkakor" che altro non sono che la versione nordica dei classici pancakes americani.
Io li ho realizzati e fotografati per il numero di Luglio-Agosto di Nordlys ma li ho poi fatti e rifatti molte volte per le nostre colazioni estive.
Con i frutti di bosco sono meravigliosi ma rendono benissimo anche solo con la Nutella!




Trovate dosi, ingredienti e ricetta (che è davvero semplicissima) seguendo il link qui sotto...




VEGAN FRIDAY: ZAALOUK



Finalmente venerdì e finalmente vegan friday!
Quando ho visto questa ricetta sull'ultimo numero della rivista Sale & Pepe ho pensato che fosse perfetta da proporre in questa rubrica: colorata, speziata, appetitosa, estiva e, naturalmente, vegan.
Noi l'abbiamo mangiata a temperatura ambiente, semplicemente con del pane arabo appena scaldato ma il giorno dopo, fredda, era ancora più buona.
Il mio consiglio è quindi di prepararla prima per dare modo ai sapori di amalgamarsi bene.






INGREDIENTI
3 grosse melanzane
250 grammi di pomodori da sugo ben maturi
3 spicchi d'aglio
una manciata di olive nere denocciolate
prezzemolo
coriandolo
mezzo cucchiaino di cumino in polvere
mezzo cucchiaino di paprika dolce
mezzo cucchiaino di pepe nero
mezzo limone
olio extravergine
sale

Ho cotto le melanzane nel forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti lasciandole intere.
Le ho lasciate intiepidire, ho eliminato la buccia e ho raccolto la polpa in una padella con poco olio, schiacciandola grossolanamente con una forchetta.
Ho unito i pomodori tagliati a cubetti, l'aglio schiacciato con lo spremiaglio, il cumino, il pepe, la paprika e il prezzemolo e il coriandolo tritati.
Ho condito con il succo di mezzo limone e ho regolato di sale.
Ho lasciato cuocere a fuoco medio per circa mezz'ora, mescolando spesso.
A fine cottura ho unito le olive e ho cosparso con altro prezzemolo.
Questa insalata, che non manca mai nei buffet in stile arabo, è buona sia a temperatura ambiente che fredda.



IL MENU' VEGAN DI OGGI


Colazione:
♥ caffè freddo
♥ brioches vegane (ricetta qui)




Pranzo:
spaghetti con olio, aglio e peperoncino
♥ Insalata di patate con rafano e aneto (ricetta qui)



Cena:
♥ Zaalouk con pane arabo (ricetta qui sopra)




LA TAVOLA D'ESTATE SU NORDLYS


Come immaginate la vostra tavola estiva?
Io fresca, allegra e luminosa...
Ve lo racconto sul numero di Luglio - Agosto di Nordlys, tutto da sfogliare!

Vi aspetto di là...